«La Caritas è la carezza della Chiesa al suo popolo»

– Papa Francesco –

L’IDENTITÀ

La Caritas parrocchiale da molti anni svolge un’opera di sostegno alle persone più fragili della nostra parrocchia mettendo la Carità al centro della testimonianza cristiana.

Ciò e sempre più vero e necessario in questo periodo, dove la situazione di incertezza e le difficoltà economiche per le famiglie sono sempre più rilevanti e complesse.

Referenti

Lorenzo Mucchetti
Marina Donvito
Beppe Zanacchi

Orari

CENTRO DI ASCOLTO CARITAS
Primi tre lunedì del mese dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Quarto sabato del mese dalle ore 9.30 alle ore 11.30

EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ
Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30

BORSE EMERGENZA
Mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 16.00

Notizie e Attività

L’importanza di un impegno continuativo

Con l’inizio di questo nuovo anno, abbiamo deciso di condividere con tutti voi una nuova modalità per sostenere l’impegnativo progetto dell’Emporio della Solidarietà. Come avrete certamente notato, ogni terza domenica del mese vengono posizionate delle buste con il logo della Caritas sulle panche della chiesa. All’interno di queste buste troverete dei depliant che spiegano le diverse attività caritative che potete sostenere, e vi invitiamo a portare la vostra offerta la domenica successiva, ossia la quarta domenica del mese, che da tempo è dedicata alla raccolta per le necessità dei bisognosi della nostra parrocchia.

Sostenere le attività dell’Emporio è un impegno di grande importanza. Ogni settimana, più di 40 famiglie vi accedono e possono fare la spesa non solo per generi alimentari, ma anche per prodotti per la pulizia della casa e per la cura personale. Inoltre, le “Borse di Anita”, distribuite ogni mercoledì ai senza tetto che bussano al convento, richiedono la disponibilità di prodotti alimentari di prima necessità il cui costo è in continua crescita. Inoltre, forniamo diversi sostegni economici per affrontare il pagamento delle bollette dell’energia e del riscaldamento, e non sono poche le famiglie in difficoltà in questo ambito con scadenze arretrate che rischiano di far scattare la sospensione della fornitura.

La nostra attività caritativa non si ferma mai, è attiva per tutto l’anno e, proprio per questo motivo, è estremamente importante mantenere un impegno costante anche nella condivisione. Dobbiamo ricordarci che non tutti hanno avuto la nostra stessa fortuna nella vita e che donare può portare una gioia ancora maggiore rispetto a ricevere.

A nome di tutti i bisognosi della nostra parrocchia, desideriamo ringraziarvi di cuore per tutto ciò che state facendo e per tutto ciò che vorrete fare in futuro. La vostra generosità fa davvero la differenza nella vita di tante persone.

“TUTTO DA PERDERE”

È stata presentata la ventisettesima edizione del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo “Tutto da perdere”. I dati confermano come – con oltre 5,6 milioni di poveri assoluti – la povertà in Italia sia un fenomeno strutturale e non più residuale come in passato. Una povertà che oggi ha sempre più i tratti dell’“ereditarietà”. Il nostro Paese in Europa è quello in cui la trasmissione inter-generazionale delle condizioni di vita sfavorevoli risulta più intensa.

Evidenti sono le disuguaglianze tra cittadini italiani e stranieri residenti, acuitesi negli ultimi dodici mesi. La povertà assoluta si mantiene infatti al di sotto della media per le famiglie di soli italiani (6,4%), mentre si attesta su livelli molto elevati tra i nuclei con soli componenti stranieri (33,2%).
Il lavoro non è più causa sufficiente di benessere: il 47% dei nuclei in povertà assoluta risulta avere il capofamiglia occupato.

Nel 2022, nei Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane le persone incontrate e accompagnate sono aumentate del 12% rispetto al 2021. Gli aiuti erogati sono stati complessivamente 3,4 milioni, per una media di 13,5 prestazioni per assistito/nucleo. La media del 2021 era di 6,5.
Il Rapporto ha analizzato l’effetto della “povertà energetica”, ossia l’impossibilità di garantire un livello minimo di consumo energetico, che determina conseguenze importanti soprattutto sulle fasce sociali più fragili, e che colpisce il 9,9% della popolazione.

Altro focus è dedicato al fenomeno dei “working poor”, ossia a quelle situazioni di povertà in cui non manca il lavoro, ma il reddito non è sufficiente a una vita dignitosa.
Il Rapporto dedica una riflessione anche alla riforma del Reddito di Cittadinanza e al passaggio verso le nuove misure di Supporto alla formazione e al lavoro e Assegno di inclusione. L’abbandono del principio di universalismo selettivo e l’introduzione di nuovi requisiti lascia scoperte alcune specifiche tipologie di poveri (per esempio le persone senza dimora).

In conclusione, la presenza di oltre 2,1 milioni di famiglie povere è una sconfitta non solo per chi ne è direttamente coinvolto, ma anche per l’intera società , perché così essa si trova a dover fare i conti con la perdita di capitale umano, sociale, relazionale che produce gravi e visibili impatti anche sul piano dei diritti. Da qui la scelta del titolo “Tutto da perdere”, che sottintende come in realtà tutti possiamo dirci vinti di fronte a questi numeri. Per questo siamo invitati tutti a partire dai poveri, a metterli al centro delle nostre comunità, a fare la nostra parte per cercare di diminuire le disuguaglianze e dare sollievo e nuove opportunità a chi si rivolge a noi, per sconfiggere insieme la miseria. Se vuoi leggere il rapporto completo vai su https://www.caritas.it

Servizi e Attività

CENTRO DI ASCOLTO

Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. “La gente ha bisogno di raccontare i propri problemi a qualcuno che li capisca, per sdrammatizzarli, per non sentirsi sola di fronte a situazioni angoscianti, per confrontarsi sui modi di uscirne. I problemi personali, quando non si trova a chi manifestarli, possono diventare giganteschi, paurosi, affievoliscono il senso della vita, soffocano la speranza.” (C.M.Martini, S. Natale1989)
Nella nostra parrocchia è attivo da molti anni il Centro di ascolto Caritas: un servizio dove si sperimenta la dimensione dell’accoglienza.

È un luogo dove le persone in difficoltà possono incontrare dei volontari preparati disponibili ad ascoltarle e aiutarle ad affrontare la propria problematica.
Lo sforzo è quello di superare la mentalità “assistenziale” per aprirsi invece alla Carità Evangelica, in termini di prossimità e condivisione.

Ascoltata la situazione, gli operatori cercano di definire con la persona accolta un progetto di aiuto specifico, rispettoso della dignità e delle potenzialità di ciascuno, fornendo quando necessario e compatibilmente con le risorse disponibili, aiuti primari sotto forma di viveri e sussidi vari. Viene inoltre messa in atto un’azione di orientamento e accompagnamento alle disponibilità e ai servizi del territorio.

 EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ P. ULDERICO

L’Emporio della Solidarietà di via Milano 32, dedicato alla figura di padre Ulderico, è stato inaugurato il 31 maggio 2021; realizzato dalla nostra Caritas parrocchiale, vi partecipa anche la parrocchia di San Benedetto del quartiere I° Maggio.

L’emporio è di fatto un piccolo supermercato dove trovare i prodotti di prima necessità, sia alimentari sia per l’igiene personale e della casa. Offrire a una persona in difficoltà la possibilità di fare la spesa, la riporta a una dimensione ordinaria e dignitosa di vita quotidiana.

Per accedere all’emporio bisogna prima essere autorizzati dal Centro di Ascolto, che rilascia una tessera a punti, personalizzata in base alle necessità della singola famiglia, per un periodo di tempo determinato.

L’assistito può quindi recarsi all’emporio tutte le settimane per fare la propria spesa e “pagare” con i punti caricati sulla tessera.

I volontari presenti all’emporio accompagnano gli assistiti a fare una spesa consapevole, indicando i punti a disposizione e orientando la spesa verso i beni più necessari ai propri bisogni.

L’emporio è aperto tutti i lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

COME SOSTENERE L’EMPORIO

La quarta domenica di ogni mese durante le S. Messe si raccolgono offerte e/o generi alimentari (anche freschi purché non a breve scadenza), prodotti per l’igiene personale e per la casa.

Se vuoi sostenere l’Emporio della Solidarietà con una donazione fiscalmente detraibile puoi effettuare un bonifico a:

Fondazione Opera San Martino 
Iban: IT 82C 03069 09606 100000002695 
Causale: contributo Ottavogiorno Parrocchia Sacro Cuore Brescia cod. 048

Per il rilascio della certificazione è sufficiente poi telefonare alla segreteria della Caritas diocesana (030 3757746) indicando i dati del versamento e i propri dati anagrafici.

GRAZIE!

BORSE EMERGENZA

Questo servizio, nato nella nostra Caritas durante il periodo pandemico, si rivolge a persone in grave difficoltà, che chiedono aiuto anche solo per un pasto. Si tratta per lo più di senzatetto, o persone che hanno perso il lavoro. Spesso sono stranieri senza documenti, che vivono “alla giornata”, ma c’è chi ha perso un lavoro, come molte donne dell’est.

La Borsa di emergenza contiene lo stretto necessario per un pasto con alimenti che non necessitano di cottura, vengono preparate e distribuite circa 15 borse ogni settimana. Il momento della consegna è un bel momento di incontro, che esprime, con un gesto semplice, amicizia, solidarietà e vicinanza.

Elenco dei prodotti distribuiti dall'Emporio e nelle Borse Emergenza nel 2022

Confezioni di caffè: 645
Confezioni carne in scatola/surgelata: 1.704
Kg. Farina: 1.057
Confezioni formaggio: 592
Gelati: 1.232
Prodotti per l’igiene della casa: 1.795
Prodotti per l’igiene personale: 1.789
Lt. Latte: 2.876
Lt. Olio: 1.341
Confezioni di pasta: 3.273
Prodotti per la colazione/dolciari: 3.081
Prodotti per l’infanzia: 412
Prodotti panari: 812
Prodotti alimentari vari: 1.228
Kg. Riso: 1.006
Scatolame vario: 3.984
Scatolette di tonno: 3.112
Uova fresche: 4.860
Kg. Zucchero: 1.158

LA BORSA DI ANITA

Con il mese di ottobre, ecco che le molteplici attività della Parrocchia ricominciano a pieno ritmo.

Fra le tante, quella del servizio ai poveri – grazie alla dedizione dei nostri volontari – non è andata in ferie.

Ora, mossi dal monito di Gesù che i poveri li abbiamo sempre con noi, vogliamo ancor di più metterci al loro servizio e lo vogliamo fare attingendo forza ed entusiasmo dalle tante persone che in passato si sono prodigate per loro. Fra queste, vogliamo ricordare soprattutto la cara Anita, che pochi mesi fa ci ha lasciato. Lei è stata una pioniera instancabile della carità nella nostra comunità e la vogliamo ricordare inaugurando una nuova iniziativa: la Borsa di Anita.

Oltre all’Emporio che, attraverso il centro di ascolto, aiuta soprattutto le persone che stanno per rientrare nel mondo del lavoro ma che hanno bisogno di un ultimo supporto per poi camminare da sole, la Borsa di Anita è rivolta esclusivamente alle persone senza fissa dimora, quelle persone che ogni giorno vediamo per le nostre vie, senza casa, che dormono sulle panchine. La Borsa di Anita viene distribuita ogni mercoledì pomeriggio ed è composta essenzialmente da alimenti che non hanno bisogno di essere conservati né cucinati (d’altronde, stando in strada, queste persone non hanno il frigorifero né il fornello).

A te, caro fratello e cara sorella in Cristo, vogliamo chiedere, come Caritas parrocchiale, il tuo piccolo contributo, soprattutto quando, alla quarta domenica del mese, raccogliamo le offerte per la Caritas parrocchiale. Mossi sempre dalla consapevolezza che ciò che abbiamo fatto a questi nostri fratelli – ci dice Gesù – lo abbiamo fatto a Lui.

fra Cristian